Thursday, 16 September 2010

photo


I ran into this photo, love it.

As a guy told me once: 'I could imagine to be together with a man because of his personality, but female body is too beautiful to give it up.'

memories

you and me

Non gli era bastato creare il mondo: il dio Beeral voleva anche che fosse bello. Così mandò due fidati messaggeri, Yindingie e la sua assistente K’gari, a trasformare in paradiso la materia informe appena creata. Fecero un lavoro così perfetto che quando ebbero finito K’gari sperò di rimanere in quel luogo meraviglioso per sempre. Si adagiò nelle acque tiepide di una baia particolarmente bella e si addormentò.

Mentre K’gari era immersa nel sonno, Yindingie la trasformò in una lunga e sottile isola di sabbia cristallina. Il dio la rivestì con la più lussureggiante delle foreste, dipinse la sua pelle vellutata con un arcobaleno di colori e le donò tanti laghetti scintillanti che sarebbero diventati i suoi occhi sul paradiso. Riempì il cielo di uccelli colorati e per non lasciarla mai sola popolò l’isola con una tribù di aborigeni, i Butchulla, che si tramandarono la leggenda della sua creazione. Nella loro lingua, K’gari divenne la parola per “paradiso”.

(da qui)

linux teaches

Don't look now, but the man in the moon is laughing at you.

Wednesday, 15 September 2010

corner mirror



a friendship like ours, which feeds itself with dishes which are simple, but always tasty and unforgettable

rewind?!?!

it's a long way out
i'm asking you to stay
the words are finally here
let's rewind

clouds, stars, rain and september

Memories of five sunny days home in a train back to my new home.

Ueber den Wolken
Muss die Freiheit wohl grenzenlos sein
Alle Aengste, alle Sorgen
Sagt man
Blieben darunter verborgen
Und dann
Würde was uns gross und wichtig erscheint
Plötzlich nichtig und klein


Poi, una notte di settembre
mi svegliai, il vento sulla
pelle, sul mio corpo il
chiarore delle stelle
;
chissà dov’era casa mia
e quel bambino che
giocava in un cortile…

Io, vagabondo che son io,
vagabondo che non sono altro


Summer has come and passed
The innocent can never last
wake me up when September ends

...

here comes the rain again
falling from the stars
drenched in my pain again
becoming who we are

Thursday, 9 September 2010

Consider

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che tovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.

Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetelele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Wednesday, 8 September 2010

play

I sent a link to a nice song to a friend. He told me he would try that arrangement with his guitar because he liked it.

I realized I cannot play any instrument. Actually yes. When I like a song I play it with my body, I dance it. Inside and outside.

Gut gegen Nordwind

Schreiben Sie mir, Emmi. Schreiben ist wie küssen, nur ohne Lippen. Schreiben ist küssen mit dem Kopf.